Wikipedia le descrive cosi:
L'Umbria è una regione dell'Italia centrale di 906.940 abitanti posta nel cuore della penisola. Con una superficie di 8.456 km² (6.334 la provincia di Perugia, 2.122 quella di Terni) è una tra le più piccole regioni italiane e l'unica non situata ai confini, terrestri o marittimi, della nazione. È anche l'unica regione dell'Italia peninsulare non bagnata dal mare. Confina ad est ed a nord-est con le Marche, ad ovest e nord-ovest con la Toscana ed a sud e sud-ovest con il Lazio. Inoltre, è presente una exclave nelle Marche, appartenente al comune di Città di Castello. Il capoluogo regionale è Perugia.
Le Marche sono una regione dell'Italia centrale di 1.560.785 abitanti con capoluogo Ancona. Confinano con l'Emilia-Romagna (provincia di Rimini), la Repubblica di San Marino, la Toscana (provincia di Arezzo), l'Umbria (provincia di Perugia), l'Abruzzo (provincia di Teramo), il Lazio(provincia di Rieti) e il Mar Adriatico.
Percorso
La cascata delle marmore | Percorso
La valnerina ed il prosciutto Umbro | Percorso
Mugnano la citta` dei “muri dipinti” |
La zona di Norcia, in particolare, è famosa per la tradizionale produzione del prosciutto crudo, saporito e leggermente speziato, che oggi vanta il riconoscimento di prodotto IGP. Dalla caratteristica forma a pera, il prosciutto di Norcia deve il suo particolare gusto al tipo di lavorazione con pepe ed aglio, ed alla lunga stagionatura, che può superare anche i 16 mesi. Da assaggiare sicuramente anche il prosciutto di cinghiale, dal colore rosso scuro e dal sapore deciso e selvatico, e quello di daino, più delicato. Dalle migliori carni di cinghiale si ottengono anche prelibate salsicce da consumare sia fresche che secche, mentre da quelle di daino si ricavano gustosissimi filetti insaporiti con sale, pepe e bacche di ginepro.
Ma l'Umbria è anche terra del tartufo, nelle pregiate varianti nero e bianco, che dominano sulle altre sette-otto specie pronte alla raccolta durante tutto l'arco dell'anno. Il tartufo nero di Norcia si caratterizza per una maggiore sapidità e per una struttura più granulosa, ed è ottimo per esaltare i condimenti sulla pasta o nei piatti di selvaggina. Il tartufo bianco, invece, presenta un sapore più delicato e quasi aristocratico e non ha bisogno di cottura, potendosi gustare a lamelle sulla pasta o in molti altri piatti della cucina tipica umbra e non.
Una doverosa citazione va fatta anche per la straordinaria produzione di ortaggi della regione umbra, tra cui il sedano nero di Trevi e la cipolla rossa di Cannara, quest'ultima nota per le sue speciali qualità terapeutiche di anestetizzante.

